Presidio psico-pedagogico all’interno della Scuola Secondaria di primo grado di via Mincio, Plesso Lorenzini Feltre, Milano: consulenza pedagogica per insegnanti e genitori, sportello psicologico per ragazzi, percorsi individualizzati di tutoring, laboratori rivolti ai gruppi classe.
Nato da una pluriennale esperienza educativa all’interno del territorio e delle scuole della zona 4 del decentramento amministrativo, il progetto opera in un contesto di quartiere in cui sono frequenti gli abbandoni del percorso scolastico tra i 15 e i 17 anni e la scuola segnala gravi difficolta nella capacita di sostenere il percorso scolastico nell’eta dell’obbligo.
Caratteristica del progetto è stata quella di promuovere un lavoro di rete e di confronto tra famiglie, servizi del territorio, docenti e preside, attivando collaborazioni e sinergie.
Progetto Ponte: raccordi territoriali tra famiglia, scuola e servizi. Fondo nazionale per l'Infanzia e l'adolescenza L.285/97.
Coordinatrice: Chiara Tacconi.
Periodo: gennaio 2010 - dicembre 2011.
Equipe: 1 coordinatore, 5 educatori e 1 educatore con funzione di consulente pedagogico.
17 ragazzi e ragazze sono stati seguiti con percorsi di tutoring individualizzato.
Si sono rivolti allo sportello psicologico 46 ragazzi e ragazze di cui l'80% in modo continuativo.
Lo sportello pedagogico è stato utilizzato da 16 insegnanti, 22 genitori e 3 operatori della rete. Il consulente è ora considerato un punto di riferimento per molti insegnanti in momenti di difficolta nella di gestione di alcuni ragazzi o della classe.
Il progetto ha promosso un'importante sinergia tra sportello, interventi personalizzati e laboratori, che ha permesso un potenziamento dei risultati positivi.
L'equipe, composta da un coordinatore, 5 educatori e un educatore con funzione di consulente pedagogico, si è incontrata con cadenza settimanale e confrontata con regolarita sui percorsi individuali e di gruppo.
L’equipe si è avvalsa della supervisione pedagogica condotta dallo Studio Dedalo e della consulenza di due mediatori linguistici (area araba e spagnola).
La presenza costante di personale educativo, in aula o ‘fuori’ – sempre con l’obiettivo di aiutare a ‘stare dentro’ i percorsi scolastici, ha contribuito a introdurre nella scuola un’attenzione alla dimensione dell’ascolto e della cura, fornendo allo stesso tempo concreti strumenti e personale qualificato per attivare reali processi di cambiamento.